La storia di Tecno3 inizia agli inizi degli anni Ottanta a Fiorenzuola d’Arda, nel cuore della val d’Arda. Qui l’azienda ha sviluppato il proprio know-how nella progettazione e produzione di cilindri e componenti oleodinamici su disegno del cliente, diventando una realtà fortemente specializzata, capace di trasformare esigenze tecniche complesse in prodotti su misura.
Nel 2021 la visione di crescita del Gruppo Binotto, leader nel mercato dei sistemi idraulici di sollevamento per veicoli ribaltabili, ha portato all’acquisizione di Tecno3. Da quel momento è nata un’esigenza chiara: aumentare la capacità produttiva, ampliando al tempo stesso gli spazi direzionali e amministrativi. Una crescita industriale che diventa anche un cambio di prospettiva culturale, con l’obiettivo di valorizzare l’identità dell’azienda in tutte le sue sfaccettature.
Il progetto dell’headquarter di Tecno3

Il nuovo stabilimento, con 20mila metri quadri dedicati alla produzione, è affiancato da una palazzina uffici su due livelli e introduce un dialogo inedito tra industria e design, tra precisione meccanica e un’estetica attenta alla qualità della vita lavorativa. Per questo progetto la committenza si è affidata al progettista Geom Enzo Bosini, all’esperienza dell’architetto Massimo Gianquitto e al team di Level Office Landscape. Insieme hanno instaurato una collaborazione fondata su una visione comune: creare spazi funzionali, ma allo stesso tempo ricchi di personalità, come i prodotti custom made di Tecno3.
La cura del dettaglio è il filo conduttore che unisce l’intero intervento. Un principio condiviso da tutte le aziende del Gruppo Binotto, che qui si traduce in soluzioni capaci di rappresentare al meglio l’identità aziendale, dove rigore tecnico e creatività convivono. Il design degli interni nasce con l’obiettivo di accogliere chi lavora e chi visita l’azienda, creando un senso di benessere dato dall’armonia tra materiali, colori e presenza artistica.
Portare arte e bellezza in un contesto industriale è stata la sfida che ha guidato il progetto: senza stravolgere la natura tecnica dell’azienda, bensì completandola con nuovi linguaggi visivi capaci di valorizzarla. Una scelta che guarda a un pubblico ampio, dipendenti, fornitori e clienti, perché l’arte possa essere un bene collettivo e ispirare tutti ogni giorno.
Un design che parla il linguaggio dell’azienda

Al piano terra, l’ingresso diventa subito una dichiarazione di intenti.Un grande bancone circolare custom made in rovere e acciaio satinato accoglie i visitatori, mentre una boiserie nella stessa essenza definisce un ambiente caldo e professionale. Di fronte, un giardino d’inverno introduce una dimensione naturale, portando luce e serenità all’interno degli spazi.
Il colore gioca un ruolo misurato ma strategico: da un lato si trova un divano in tessuto grigio antracite con cuscini blu coordinati a una poltroncina, dall’altro tre poltroncine i in tonalità ruggine. Un equilibrio cromatico che dona ritmo e carattere senza perdere l’eleganza industriale.

La scala che porta al primo piano è protagonista di un intervento artistico site-specific: linee sinuose in bianco e nero dell’artista Never 2501 accompagnano la salita, trasformando un percorso funzionale in un’esperienza visiva.
Aree operative e direzionali di Tecno3

Il piano superiore ospita gli uffici operativi e direzionali. Qui dominano toni essenziali e spazi ordinati: pareti divisorie opache in rovere sbiancato si alternano a pareti vetrate monovetro Planet Plus verniciate nere, per spazi luminosi ma che consentono a ogni collaboratore di avere i propri momenti di privacy. Le postazioni Corner total white con contenitori Cross Storage bianchi riflettono un’organizzazione efficiente e luminosa. Negli uffici direzionali entrano scrivanie Flat in finitura Cuvo, insieme ai contenitori bassi coordinati.
La sala riunioni si affaccia sul doppio volume dell’ingresso: un tavolo XL02 con piano antracite e gambe in alluminio, accompagnato da poltroncine di colore giallo vivace, introduce un tocco di energia nei momenti decisionali.
Tecno3 Bistrot, uno spazio per coltivare le relazioni

Cuore informale dell’edificio, il Tecno3 Bistrot si presenta con un linguaggio neutro: arredi, cucine e sedute in bianco, per lasciare libertà alla futura personalizzazione artistica, che verrà realizzata il prossimo anno. Le doghe in legno nero definiscono le aree interne senza interrompere la continuità. Qui l’arte tornerà a essere protagonista grazie all’intervento di Camilla Falsini, artista romana le cui opere in tessuto fonoassorbente, dai colori brillanti e dall’identità grafica forte, completeranno lo spazio.
Industria, arte, persone: una nuova idea di luogo di lavoro

In un settore altamente specializzato come quello meccanico, la nuova sede di Tecno3 dimostra che efficienza e bellezza possono convivere. Qui gli spazi raccontano un’identità solida, fatta di tecnologia e ricerca, ma anche di cura per chi ogni giorno contribuisce alla crescita dell’azienda. Un headquarter che unisce concretezza e visione, in cui l’arte entra in fabbrica per ricordare che anche l’industria può essere un luogo di ispirazione.
