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Scrivanie ad altezza regolabile, l’evoluzione ergonomica in ufficio

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Alaska è la scrivania regolabile in altezza presentata quest’anno da Level Office Landscape.

 

Lavorare seduti davanti alla scrivania per otto ore al giorno è gravemente dannoso per la salute. A dirlo gli studi ergonomici sul benessere in ufficio, condotti da numerose società a livello mondiale.

Da qualche anno la salute nei luoghi di lavoro è tra le maggiori preoccupazioni delle grandi aziende, in prima linea nell’attuazione di strategie ricreative che favoriscano il movimento e la dinamicità degli impiegati.

I nuovi layout open-space, infatti, sono spesso studiati per  favorire il flusso delle persone e stimolare il movimento per raggiungere colleghi in aree e piani diversi (possibilmente utilizzando le scale e non gli ascensori).

 

La postazione di lavoro ergonomica

 

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Oltre a questi interventi più strutturali, non si può dimenticare la postazione di lavoro, che deve essere sufficientemente ampia per permettere il libero movimento con la sedia, oltre a garantire una posizione ottimale a chiunque la utilizzi durante la giornata.

A tal proposito, gli ergonomi, sostengono da anni come assumere una posa corretta di fronte al pc, con piedi a terra e busto poggiato allo schienale della sedia nell’area lombare, consenta di evitare disturbi fisici ai muscoli e alle ossa.  Allo stesso modo, per prevenire patologie al collo e non affaticare la vista, lo schermo del pc deve essere posizionato alla stessa altezza rispetto a quella degli occhi, distante almeno 50 cm.

Nello specifico, il piano di lavoro deve proteggere dal riflesso della luce e avere una superficie sufficiente per collocare la tastiera a 15 cm dal bordo, una profondità di almeno 80 cm e uno spazio idoneo per il movimento delle gambe. L’altezza ideale per stare comodamente seduti, compresa tra 70 e 80 cm, può essere fissa o regolabile, a seconda del modello della scrivania.

 

Le scrivanie ad altezza regolabile

 

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L’ultima tendenza dell’ufficio, studiata per assecondare l’attenzione verso l’ergonomia e il benessere dei lavoratori, è quella di realizzare scrivanie operative ad altezza regolabile. Si tratta di arredi flessibili, in cui l’altezza del piano (in nobilitato, essenza o MDF) può essere modificate elettronicamente tramite dei pulsanti estraibili a scomparsa.

Alaska,  presentata nel nuovo catalogo di Level Office Landscape, è il primo arredo ufficio nato per massimizzare l’ergonomia al lavoro. Dotata di una struttura metallica, è disponibile sia nella versione singola che doppia, con finitura bianca o nera.

Nel primo caso l’assetto prevede due gambe portanti telescopiche poggiate su piantane che garantiscono la perfetta messa in bolla, connesse tra loro con un traverso strutturale che permette l’alloggio di tutti i componenti elettronici della scrivania, lasciando la postazione pulita e in ordine.

 

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Nella soluzione doppia o bench (postazioni condivise composte da due piani di lavoro) la struttura è invece composta da quattro gambe a sezione quadrata senza piantane, unite attraverso travi di rinforzo per assicurarne la solidità, che possono essere elevate elettronicamente  in modo indipendente o con meccanismi di regolazione sincronizzati, in base alle esigenze degli utilizzatori.

Per raccogliere eventuali cavi, le postazioni possono essere integrate con vertebre o guaine passacavi.

Degli screen separatori vetrati, trasparenti o in tessuti fonoassorbenti, sono facilmente collocabili per garantire privacy visiva e acustica ai lavoratori, sia che lavorino seduti oppure in piedi.