Per anni l’open space è stato il simbolo dell’ufficio contemporaneo. Ambienti ampi, comunicazione immediata tra i team e una maggiore flessibilità organizzativa hanno spinto aziende e progettisti ad abbattere le murature fisse e creare spazi aperti, spesso separati da pareti divisorie vetrate. Con il tempo, però, è emerso anche il limite di questa configurazione. Rumori, distrazioni continue e mancanza di privacy possono infatti compromettere la concentrazione e il benessere dei lavoratori.
La risposta da parte dei progettisti è stata quella di creare una suddivisione dello spazio più intelligente, creando ambienti differenziati senza sacrificare uno degli elementi più preziosi dell’open space, ovvero l’apporto di luce naturale. Oggi architettura d’interni e design per l’ufficio mettono a disposizione strumenti capaci di coniugare trasparenza, comfort e flessibilità, trasformando la separazione in un elemento progettuale cruciale.
La luce naturale come materia di progetto

La luminosità rappresenta un valore estetico e, allo stesso tempo, funzionale. Un ambiente attraversato dalla luce naturale appare più ampio, migliora la percezione dello spazio e contribuisce al comfort quotidiano di chi lo vive. Per questo motivo, ogni intervento di suddivisione dovrebbe partire dall’analisi del percorso della luce all’interno dell’ufficio.
Le pareti cieche utilizzate indiscriminatamente rischiano infatti di creare aree buie che richiedono un maggiore utilizzo dell’illuminazione artificiale. Le partizioni trasparenti o parzialmente trasparenti consentono invece alla luce di propagarsi in profondità, mantenendo una forte continuità visiva tra le diverse aree.
Pareti vetrate: la soluzione più versatile per garantire la luce naturale negli open space

Tra gli strumenti più efficaci per suddividere un open space ci sono le pareti divisorie in vetro. Queste consentono di realizzare sale riunioni, uffici direzionali, spazi dedicati al lavoro individuale o aree per videoconferenze senza interrompere la continuità luminosa dell’ambiente. Le tecnologie disponibili oggi permettono inoltre di raggiungere prestazioni acustiche elevate attraverso vetri stratificati e specifici interlayer acustici, superando il pregiudizio secondo cui una parete trasparente sarebbe necessariamente poco isolante.
Level Office Landscape propone sistemi come Planet Plus e Planilux Plus, pareti divisorie modulari disponibili in configurazioni monovetro e doppio vetro che permettono di adattare estetica e prestazioni alle esigenze del progetto. La possibilità di modificare nel tempo finiture, tipologia di vetro e configurazione rende queste soluzioni particolarmente adatte agli uffici destinati a evolvere insieme all’azienda.
Garantire la privacy senza chiudere gli spazi

Dividere non significa necessariamente isolare: una delle tendenze più interessanti dell’office design consiste nel graduare il livello di privacy attraverso differenti materiali.
Vetri satinati, pellicole serigrafate, moduli opachi alternati a superfici trasparenti permettono di schermare le aree più riservate senza creare una netta chiusura visiva. In questo modo sale meeting, uffici direzionali e spazi dedicati al focus work mantengono il necessario grado di riservatezza continuando a dialogare con il resto dell’ambiente.
Anche il disegno dei profili assume un ruolo importante: strutture sottili in alluminio valorizzano la trasparenza del vetro e contribuiscono a mantenere una percezione di leggerezza.
Pareti attrezzate che organizzano lo spazio
In molti casi, oltre alle pareti divisorie vetrate, è possibile utilizzare elementi multifunzionali capaci di separare gli ambienti e, allo stesso tempo, aumentare la capacità di contenimento dell’ufficio.
Le pareti attrezzate rappresentano una risposta efficace soprattutto negli ambienti ibridi, dove archiviazione, organizzazione e flessibilità convivono quotidianamente. Sistemi come Cross Storage di Level Office Landscape integrano armadiature, mensole e vani contenitori direttamente nella struttura della parete divisoria, trasformando una semplice separazione in un elemento funzionale che mantiene ordinate le postazioni di lavoro e libera spazio sulle scrivanie.
Ever Evolving System rappresenta invece un sistema ibrido che rende lo spazio dinamico e flessibile. I suoi moduli sono completamente personalizzabili con volumi in aggetto, vuoti arricchiti da sedute, librerie e vani a giorno e locker, disponibili in differenti materiali, finiture e colori. Panche, divanetti e aree meeting informali completano il sistema, mentre i vani tecnici possono integrare anche monitor e moduli kitchenette.
Phone booth e spazi per la concentrazione

L’evoluzione dell’ufficio contemporaneo ha introdotto una nuova categoria di arredi: i phone booth e le cabine acustiche. Invece di suddividere intere superfici, questi elementi creano microambienti dedicati alle telefonate, alle videochiamate o alle attività che richiedono concentrazione.
Inseriti all’interno dell’open space, permettono di risolvere molte delle criticità legate al rumore senza alterare il layout generale. Anche in questo caso la trasparenza delle superfici vetrate contribuisce a preservare la luminosità dell’ambiente, evitando l’effetto “scatola chiusa”. Level Office Landscape include queste soluzioni all’interno della propria proposta dedicata agli spazi di lavoro flessibili, insieme a scrivanie ergonomiche, sistemi modulari e arredi pensati per gli ambienti ibridi.
Open space: flessibilità come valore nel tempo

L’aspetto forse più importante riguarda la capacità dello spazio di adattarsi ai cambiamenti. Organici, modalità di lavoro e necessità operative evolvono rapidamente e un ufficio progettato oggi difficilmente rimarrà identico tra cinque anni.
Per questo motivo sempre più aziende scelgono sistemi modulari anziché partizioni permanenti. Pareti divisorie smontabili, pareti manovrabili e configurazioni facilmente riconfigurabili permettono di modificare il layout senza interventi edilizi invasivi, riducendo tempi e costi delle future trasformazioni. Sistemi come Ever Evolving System di Level Office Landscape consentono di riconfigurare lo spazio in modo veloce, assecondando il concetto di activity based working.
Progettare un open space oggi significa quindi trovare un equilibrio tra apertura e privacy, collaborazione e concentrazione, trasparenza e comfort acustico. La luce naturale rimane il filo conduttore di questo equilibrio: preservarla significa creare ambienti più piacevoli da vivere e più efficaci dal punto di vista funzionale. Quando le partizioni vengono considerate parte integrante del progetto architettonico l’ufficio acquista una nuova qualità spaziale, capace di accompagnare la crescita dell’azienda senza rinunciare a luminosità, flessibilità e benessere.
