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La voce disegnerà gli uffici del futuro

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Attraverso la progettazione di uffici, Level Office Landscape si occupa quotidianamente delle trasformazioni dovute allo sviluppo delle tecnologie digitali che, oltre a coinvolgere in generale la nostra società, producono importanti cambiamenti nei luoghi di lavoro (come la nascita dello Smart Working).

 

Nell’era dell’ubiquità del computer, infatti, dove tutti sono sempre raggiungibili e la necessità della presenza fisica va scomparendo, la conoscenza universale è ormai a portata di un click.

Partendo da questa considerazione, l’azienda si è impegnata nella costruzione di LevelHUB, uno spazio in cui sperimentare le nuove possibilità offerte dalla tecnologia: un osservatorio dei cambiamenti in atto nel mondo dell’ufficio, in cui le aspirazioni dei lavoratori (che siano Millennials o Boomers) si realizzano.

 

Lo sviluppo di interfacce vocali e intelligenze artificiali

 

Oltre a questo impegno concreto, l’attività di ricerca e il desiderio di immaginare il futuro, hanno spinto Level a considerare gli studi delle più importanti aziende mondiali di IT, concentrati, oltre che sulle Intelligenze Artificiali, anche sull’implementazione del controllo vocale dei dispositivi, siano essi smartphone, computer o elementi architettonici.

La traduzione tangibile di queste ricerche è già osservabile nei prodotti presenti sul mercato, in grado di reagire istantaneamente a un comando vocale che si traduce in un’azione concreta. Google Assistant, Siri di Apple e Cortana di Microsoft sono dei veri e propri assistenti vocali capaci di scrivere una mail, dettare una relazione, accendere una luce o attivare gli elettrodomestici della casa. Oltre a semplificare le azioni quotidiane, farci risparmiare tempo e risorse, i comandi vocali stanno trovando sempre più spazio anche nei settori professionali e nel mondo dell’ufficio.

 

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Non parliamo solo di voce, poichè il futuro sarà ricco di ologrammi, come quelli oggetto di ricerca alla RMIT University di Melbourne e all’Institute of Technology di Pechino, che si integreranno in qualsiasi prodotto per superare il limite dimensionale degli schermi dei dispositivi smart, assistendo le persone in modo più emotivo e “umano”.

La tecnologia, infatti, non è uno strumento da temere, ma un potenziale alleato per semplificare le nostre vite, che piano piano ridurrà la sua intrusività. In questo modo si assottiglierà la distanza emotiva tra l’uomo e i dispositivi smart (come teorizzato da Nick Bostrom con il Trans umanesimo), con un rapporto sempre più empatico.

 Tutto questo avverrà in un luogo virtuale intimamente connesso con quello reale, dove i confini tra le due dimensioni diventeranno sempre più sfuggenti, creando una sorta di bolla paragonabile all’origine della vita embrionale: uno stato primordiale in cui non esisterà differenza tra dentro e fuori.

 

La simbiosi tra uomo e macchina

 

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Nei prossimi anni osserveremo delle vere e proprie simbiosi tra uomo e macchine, come immaginato nel film “Her”, una pellicola candidata all’Oscar in cui il protagonista acquista un sistema operativo per il computer basato su un’intelligenza artificiale in grado di evolvere adattandosi alle sue esigenze.

Durante l’installazione, una voce femminile di nome Samantha lo affascinerà, conquistandolo giorno dopo giorno,  grazie all’abilità di apprendere e capire le sue preferenze. Con lo sviluppo psicologico, l’Intelligenza artificiale parlerà della vita e dell’amore, instaurando un legame sempre più forte e intimo con il protagonista.

 

Le pareti e i muri diventano interattivi e “vivono”

 

Se il Cinema prefigura il futuro, il presente offre già l’occasione per parlare di ciò che potremmo fare utilizzando questi strumenti nell’ambiente di lavoro: la realtà è che stanno già influenzando l’organizzazione dello “Smart Working” in cui la componente digitale è divenuta il motore del cambiamento.

L’ufficio sarà uno spazio in cui i muri parleranno, fornendo immagini, dati e informazioni, che non saranno più fredde e distaccate, ma saranno comunicate da assistenti virtuali (computer con AI) la cui voce non più meccanica, ma calda e naturale, ci assisterà fornendo tutte le risposte alle nostre domande. Un tema da tenere in considerazione sarà l’acustica, a causa del problema delle interferenze e della distrazione degli utenti che si rivolgeranno agli assistenti vocali per svolgere le operazioni d’ufficio.

Anticipando questa tendenza, Level ha realizzato Smart Wall, una parete divisoria con tecnologia integrata, utilizzabile non solo nell’ambiente dell’ufficio, ma in ambito retail e domestico, rendendo i muri e le superfici architettoniche vive e interattive. Un altro esempio è quello di Scribit Robot, un plotter verticale in grado di disegnare su qualsiasi superficie contenuti presi dal web, aggiornandoli in tempo reale. La startup che lo ha sviluppato, nata nel 2011, ha raccolto milioni di dollari grazie al fundraising, dimostrando come la strada del successo in questa direzione sia già tracciata.

 

Gli scenari futuri dell’ufficio

 

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Se adesso la nostra interazione con i sistemi vocali è ancora piuttosto scarsa ed intermittente, con il passare del tempo diventerà una pratica quotidiana e diffusa. Vi faremo riferimento per ogni necessità, mentre gli apparecchi dai quali provengono queste “voci” conosceranno una miniaturizzazione sconvolgente, disponendo di semplici auricolari e microfoni, se non addirittura chip integrati nel nostro corpo. Forse domani arriveremo a parlare tutte le lingue senza alcuna difficoltà, grazie all’uso della tecnologia che ci trasformerà in “Homini Dei”.