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Near working, gli uffici di prossimità diventano realtà

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L’ufficio di quartiere ha una nuova definizione. Si chiama near working e verrà adottato dalla Pubblica Amministrazione milanese per ridurre gli spostamenti di migliaia di impiegati. Ecco in che cosa consiste il piano di lavoro da remoto annunciato dal Comune di Milano.

La città dei 15 minuti e gli uffici di prossimità

 

Quando ne abbiamo sentito parlare per la prima volta sembrava quasi un’utopia. Eppure, la proposta del sindaco di Parigi Anne Hidalgo, ha subito fatto il giro del mondo.

Era l’inizio della pandemia, gli Stati Europei annunciavano il primo lockdown e dalla capitale francese arrivava l’idea de “La Ville du quart d’heure”. Un agglomerato urbano a misura di cittadino dove ogni servizio, dagli esercizi commerciali fino al luogo di lavoro, si trova entro 15 minuti di distanza dalla propria abitazione.

 

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Utopia o no, anche Beppe Sala, sindaco di Milano, ha espresso il suo parere favorevole all’idea della Hidalgo, aprendo di fatto la strada ai nuovi piani di lavoro per la Pubblica Amministrazione del capoluogo lombardo.

 

Che cos’è il Near working

 

Un termine anglosassone definisce il metodo con cui si tenterà di ridurre gli spostamenti della popolazione e contenere la curva dei contagi da Covid-19 nei prossimi mesi.

Con near working si intende una nuova modalità di lavoro da remoto dove il dipendente non è costretto a lavorare a casa né in ufficio, ma in un “terzo luogo” vicino al proprio domicilio, attrezzato con tutti i comfort e gli strumenti per facilitare lo svolgimento delle proprie mansioni.

 

Il piano per il lavoro da remoto della PA

 

Così, il Comune di Milano, presenterà a fine gennaio 2021 il nuovo piano operativo per il lavoro agile, mettendo le sue sedi decentrate a disposizione degli impiegati. Inoltre, saranno circa 70 gli spazi convenzionati – già predisposti per il coworking – a diventare i primi uffici di prossimità.

L’Assessore al Lavoro Cristina Tajani ha comunicato che, con un accordo al vaglio di Assolombarda, i  dipendenti potranno usufruire anche dei luoghi di lavoro a oggi inutilizzati dalle grandi aziende.

 

Come gli uffici di prossimità decongestioneranno il trasporto pubblico

 

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L’obiettivo principale del near working è quello di ridurre gli spostamenti dei lavoratori, decongestionando i mezzi pubblici e limitando il traffico in entrata nel centro città.

In seconda battuta, si tratta di una leva economica per le piccole realtà di quartiere come negozi, ristoranti e alimentari, che beneficeranno della presenza degli impiegati nei nuovi uffici di prossimità.

 

I benefici a lungo termine del near working

 

L’ufficio di quartiere punta anche a favorire il rientro, a Milano e hinterland, di migliaia di lavoratori che da mesi si sono spostati in seconde case e città di origine, grazie alle possibilità offerte da lavoro agile e smart working.

Infine, anche dal punto di vista ambientale, i nuovi uffici di prossimità rappresenteranno un mezzo per ridurre le emissioni di CO2 e le polveri sottili all’interno della cerchia cittadina.

Fonte: Corriere della sera