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Moda e ufficio: la sfilata di Prada è un omaggio ai luoghi di lavoro e alla natura

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Una sfilata per la settimana della moda milanese ha proposto una scenografia dedicata al mondo dell’ufficio e alla contrapposizione con il mondo naturale.

 

L’allestimento di Amo per la sfilata maschile di Prada

 

Amo, lo studio di ricerca e creatività di OMA, ha immaginato una scenografia dedicata al mondo dell’ufficio per la sfilata maschile di Prada della Milano Fashion Week. Il 14 gennaio, all’interno di Fondazione Prada, Rem Koolhaas ha portato l’estetica dei luoghi di lavoro in un contesto fashion, unendo il mondo naturale con quello dell’interior design.

L’intento di Prada e dello studio di progettazione è stato mettere in contrapposizione il concetto di natura e di spazi aperti con quello talvolta alienante degli uffici ancora organizzati con il modello dei cubicles. Il contatto con elementi verdi e luce naturale è infatti uno dei dettami dei contemporanei progetti di headquarter aziendali, grazie al comprovato beneficio che questi elementi hanno sul benessere e sulla produttività dei dipendenti.

Una provocazione, dunque, ha spinto il pubblico a riflettere sulla tematica del wellbeing in un contesto di alta esposizione mediatica, come quello delle sfilate della settimana della moda milanese.

 

Il set da ufficio della sfilata di Prada

 

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Su una distesa di foglie, erba, ciottoli e corsi d’acqua, lo studio di architettura ha posizionato una griglia in acciaio con un pavimento flottante in plexiglass che è diventato la passerella, da cui tutti potevano ammirare il sottofondo naturale.

Le sedute del pubblico erano composte da sedie ergonomiche per ufficio, collocate lungo linee curvilinee per creare i percorsi per i modelli. L’illuminazione è stata affidata a strip led contenuti all’interno delle lampade a sospensione che si trovano comunemente negli headquarter aziendali. Una leggera nebbia è stata diffusa nello spazio per creare l’atmosfera di una giungla urbana, rendendo misterioso il setting.

Ai margini del set si potevano osservare delle pareti composte da pannelli blu, assimilabili ai vecchi cubicles, mentre sono state ricreate postazioni di lavoro con ampie scrivanie, sedie girevoli, computer che mostravano il logo di Prada e screen divisori sempre nelle nuance del blu.

 

La collezione in passerella

 

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Tutto per rispecchiare la collezione presentata dal brand milanese che rappresenta “l’istinto emotivo di rimanere attaccati a qualcosa che conosciamo, come i cicli della natura. Oggi c’è sempre più bisogno di connettersi con il mondo intorno a noi” ha dichiarato Prada in un comunicato stampa. “Dimostrando la paradossale dicotomia tra due mondi che coesistono – uffici e natura – la sfilata ha esplorato le verità fondamentali dell’umanità, gli istinti naturali e i bisogni emotivi”.

Gli abiti di Miuccia Prada e Raf Simons che hanno sfilato in questo set da ufficio rispecchiavano alla perfezione l’ambiente. Giacche e cravatte classiche hanno trovato posto insieme a cuffie e occhiali da sole futuristici.

Un interessante esempio in cui la progettazione dei luoghi di lavoro contamina il mondo della moda, dimostrando il ruolo centrale di questi ambienti sul benessere delle persone.

 

Immagini Prada & Fondazione Prada